Indri indri Vedi a schermo intero

Indri indri

    Scheda tecnica
  • Autore Carlo Delli
  • Carta Fotografica
  • Finitura Satin
  • Tema Animali
  • Colore prevalente Nero
  • Orientamento Orizzontale
  • 30 x 45 cm - tiratura 100
  • 50 x 75 cm - tiratura 100
  • 66 x 100 cm - tiratura 50
Informazioni sul montaggio

175,00 €

L'opera "Indri indri" di Carlo Delli appartiene alla collezione "Mammiferi".

L’indri indri è come tutti i lemuri a rischio di estinzione a causa della scomparsa del proprio ambiente per cause umane. È uno dei lemuri più grandi e poterlo fotografare, mentre mangia questo frutto mostrando la lingua, è stato per il fotografo davvero una grande soddisfazione.

Leggenda vuole che sia stato  il naturalista francese Pierre Sonnerat (1748 -1814) a nominare questo lemure Indri Indri. Lo scienziato udendo un indigeno urlare Indri Indri (in lingua maldascia indri è una corruzione di iry che significa "guarda!" o "lì!"), credeva che stesse indicando l’animale. In realtà, il vero nome dell’esemplare è babakoto, ossia padre o antenato.

Madagascar.

Fotografia originale su pellicola invertibile 100 ASA; obiettivo 400 mm f 4,5 + flash esterno potenziato con lente di Freschnel.

[#dettagli#]Riprendendo le parole di Duccio Demetrio, lo scopo di Carlo Delli è di narrare la terra con immagini e parole. "Noi siamo lo specchio della Terra" cit. Bisogna soffermarsi e prendere consapevolezza della bellezza che ci circonda.

L'artista è spinto da un forte spirito mistico. "Non si può dubitare della grandezza del Creatore!!!" afferma l'autore e ancora: "Solo l'uomo che si riconosce nel grande progetto cosmico, sarà capace di narrare la natura senza limitarsi a rappresentarla".[#/dettagli#]

[#collezione#]Mammiferi[#/collezione#]

 

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